Alex Pinna

Alex Pinna

Opere

Biografia

BORN: Imperia, Italy, 1967

2017 WelcHome, Guidi&Schoen Arte Contemporanea Genova
L’immagine del Sacro, Cattedrale di Sant’Evasio – Percorso Archeologico dei sottotetti Casale Monferrato (AL)
2016 The way to get lost, Galleria Punto sull’arte c/o Artefiera Bologna
FOCUS ON: SCULTURA FIGURATIVA, Marcorossi artecontemporanea Pietrasanta
Interrogare lo spazio, Ferrarin ARTE Legnago
Notte d’autore, Teramo
SCALA DEI TURCHI WHITE WALL, Scala dei Turchi White Wall – parco per l’arte contemporanea Realmonte (Agrigento)
RECAP! Brief tales of an year of Art Fairs, Guidi&Schoen Arte Contemporanea Genova
Segrete. Tracce di Memoria, Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale Genova
2015 Leggero, Galleria Piero Renna arte contemporanea Napoli
Think thin, galleria Punto sull’arte Varese
SCULPT!, Guidi&Schoen Arte Contemporanea Genova
Vedo nero, Galleria Palazzo Morelli Todi (PG)
WUNDERKAMMER – THE GRAND TOUR, ART STAYS international festival of contemporary art
Mihelič Gallery Ptuj, Slovenia
Crogiolo, Museo della guerra bianca Temu’ (Bs)
MACIST Museum, MACIST, Museo d’Arte Contemporanea Internazionale Senza Tendenze Biella
Biennale. Le latidudini dell’arte, Palazzo Ducale Genova
2014 Il gatto in sala, il topo in cucina, Il Truciolo Altedo – Bologna
Chiedimi di entrare, Palazzo del Broletto Pavia
Work in progress, Ermanno Tedeschi Gallery Torino e Roma
2013 CAMUSAC Cassino Museo Arte Contemporanea, CAMUSAC Cassino Museo Arte Contemporanea Cassino FR
Sunny with a chance of darkness, Guidi & Schoen, Genova
100 ³: 100 anni, 100 stanze, 100 artisti, Art Hotel Gran Paradiso – ART1307, Sorrento
Italian sculpture, Ronchini gallery London
2012 Ti guardo, mi guardo, Fondazione Rocco Guglielmo, Catanzaro Catanzaro
Niente da spiegare, ART1307, Napoli
Come tu mi vuoi, Amy-d spazio arte Milano
Mapping identities, galleria Guidi& Schoen arte contemporanea Genova
Ten, galleria Guidi& Schoen arte contemporanea Genova
Cranioscopia, galleria Rubin Milano
Ombre, galleria Fabbri contemporary art Milano
Adrano Ronchini: gli artisti che ho amato, Caos, centro arti opificio siri Terni
2011 Waiting for, Ermanno Tedeschi Gallery Milano
Alex Pinna – Riccardo Gusmaroli, Ermanno Tedeschi Gallery Tel Aviv, Israel
26 Biennale internazionale dell’umorismo nell’arte. Tra il sublime e l’idiota. L’umorismo nell’arte contemporanea italiana, palazzo Parisani Bezzi Tolentino
What?”, galleria Mimmo Scognamiglio artecontemporanea Milano
MU.SP.A.C. Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea L’Aquila
2010 Compilation, Ermanno Tedeschi gallery Torino
7 sculture, Palazzo Clerici Milano
ShContemporary 10, with Fu Xin gallery contemporary art, Shanghai
Shanghai exhibition center Shanghai, China
7 biennale internazionale di scultura regione Piemonte, premio Umberto Mastroianni, ex chiesa Santa Croce Beinsaco, Torino
LA SCULTURA ITALIANA DEL XXI SECOLO, Fondazione Arnaldo Pomodoro Milano
2009 Nella mia matita c’è un foglio, galleria Guidi& Schoen arte contemporanea Genova
Big Pinocchio, Museo di Arte Contemporanea Su logu de s’iscultura Tortolì (OG)
Tumbleweeds, galleria San Salvatore Art Project Modena
Pinocchio e il peccato originale, Mya Lurgo Gallery Lugano, Svizzera
Il ritmo delle ossessioni, galleria San Salvatore Art Project Modena
Campolungo (l’orizzonte sensibile del contemporano)”, Complesso del Vittoriano Roma
2008 Upstairs heroes, Ermanno Tedeschi gallery Milano e Torino
Art first, Palazzo Ghisilardi, Museo Civico Medievale Bologna
A journey through italian contemporary art, Julie M.Gallery Tel Aviv, Israel
Le armi dell’arte, galleria De Crescenzo & Viesti Roma
Il drago di Giorgio, LAB 610 XL Sovramonte – Servo (BL), Savona 900
Palazzo del commissario, Priamar Savona
2007 Heroes, galleria San Salvatore Art Project Modena
Io sono te, galleria Ronchini arte contemporanea Terni
Summertime, galleria Guidi& Schoen arte contemporanea Genova
Dedicato…, galleria Ronchini arte contemporanea Terni
La nuova figurazione italiana. To be continued…, Fabbrica Borroni Bollate (Milano)
La terra promessa, Ermanno Tedeschi gallery Torino

Testi critici

Tra mitologia e fumetto di Cyinthia Penna
pubblicato su Testo in mostra: ‘Non c’è niente da spiegare’

A passeggio nei giardini pubblici di Beverly Hills è impossibile per qualsiasi cultore di arte non rimanere a bocca aperta nello scoprire la piccola ma consistente collezione di sculture all’aperto lì collocate.

In una mia passeggiata nei giardini, un giorno attrasse la mia attenzione la scultura di un “ leprotto che suona il tamburo “ caratterizzata da una leggerezza e una plasticità che mi lasciò senza fiato.

Era “ the Drummer “ di Barry Flanagan: un’opera incredibile dove si coniugano dinamismo, plasticità, evanescenza e leggerezza, a tal punto che la scultura sembra librarsi nel vuoto in totale assenza di gravità. Quella lepre non sta solo saltando; la sua è una danza appassionata, quasi frenetica, ritmata da un suono di tamburo che scandisce il tempo, e la connota di una tale levità da farla apparire quasi come una farfalla che spicca il volo!

Quando vidi anni fa per la prima volta le opere di Alex Pinna ebbi la medesima sensazione di leggerezza, di assenza di peso, sebbene le sue figure siano volutamente più statiche perché immerse in un’atmosfera meditativa. Riflessione e meditazione sono la cifra di Pinna, ma la plasticità e la leggerezza delle sue sculture sono le medesime di Barry Flanagan. Incredibilmente l’assonanza continua e non solo nella cifra stilistica, bensì anche e soprattutto nella scelta di un soggetto caratterizzante il segno specifico dei due artisti e nella tipologia del soggetto scelto: un leprotto per Flanagan, un omino dai lunghissimi arti per Pinna.

A ben guardare e “ sentire “ le opere non si tratta di leggerezza e basta, si tratta di “ levità “, di

“ delicatezza “, di silenziosa potenza che si irradia da figure magiche e favolistiche.

Sarà che i due artisti hanno optato per l’esilità della figura e l’elemento caratterizzante la loro arte è proprio questa sorta di scarnificazione della figura di giacomettiana memoria.

Ma non è solo questo: tutte le sculture di Flanagan sembrano …… volare; l’animale terraneo per antonomasia, la lepre, diventa nelle mani di Flanagan una sorta di libellula. In tutte le sue opere il leprotto non è mai raso terra e non corre mai con le zampe per terra: salta, si arrampica, fa l’equilibrista sul filo, danza, suona, sempre in posizione eretta, ovviamente ad umanizzarlo anche nella postura!

E medesimamente gli omini di Pinna non stanno mai coi …. piedi per terra sia in senso fisico che metaforico. Si arrampicano su incerte scale di corda, giocano a far gli equilibristi sulla corda sospesi nel vuoto, e quando stanno fermi, sempre, sempre, guardano lontano, lontano. Orizzonti irraggiungibili, mete più ideali che reali, aneliti di infinito.

Una plasticità data dall’essenzialità di poche forme lineari e minimali. E siamo di nuovo alle figure scarnificate di Giacometti. Scarnificare significa “ togliere “, eliminare il superfluo per arrivare all’essenza, ridurre a pochi tratti minimi con i quali rendere il tutto. E’ indubbiamente la lezione di Giacometti che agli inizi del ‘900, coevo di un Maillol, ruppe con tutti gli stilemi che avevano fino ad allora caratterizzato l’arte della scultura, per mostrare la nudità dell’essenza e la nudità dell’anima come anche la solitudine del percorso dell’essere umano. L’uomo è solo nel suo percorso di vita come l’artista è solo nel suo processo creativo.

Pinna assume tutta l’essenzialità della scarnificazione della figura espungendole però il senso di tragicità di Giacometti e la sostituisce piuttosto con un senso di “ complessità “ interiore di accento manifestamente psicoanalitico.

Quei suoi corpi asessuati, quegli arti giganteschi su corpi affusolati, quelle teste rase che non declinano un sesso, sono l’emblema di una condizione umana piuttosto che di un essere o di un personaggio.

Pinna affronta il tema della condizione umana nella sua globalità di azione, riflessione, meditazione quindi pensiero, solitudine, interrelazione e separazione dall’altro essere umano.

Il tracciato di una “ condizione “, quella esistenziale, piuttosto che la presentazione scultorea di un corpo. La finalità di Pinna non è il corpo, ma la condizione esistenziale dell’uomo.

Gli arti così tanto allungati appaiono come radici che ritornano alla terra per generare ancora …. all’infinito. Figure esili che sembrano affrontare sforzi disumani, che mantengono muri giganteschi per non farli cadere o che sollevano il globo terrestre o vi si “ accomodano “ seduti sopra in precario equilibrio: sembra di essere davanti ad un Eroe della mitologia greca, un nuovo Ercole dalle innumerevoli fatiche. A ben vedere in realtà i fumetti sono la nostra nuova mitologia: Pinna ricrea la metafora mitologica con una parola attuale: i suoi omini non sono altro che gli eroi di un tempo e paradossalmente parlano la medesima lingua, soffrono le medesime pene e godono delle medesime gioie. Nulla è cambiato: Ercole viveva la condizione dannata dell’incertezza tra l’essere uomo o dio e così il culto a lui riservato oscillava nell’incertezza di questa condizione.

Gli omini di Pinna si confrontano con realtà che sembrano sovrastarli e soggiogarli, ma paradossalmente appaiono poi come i veri vincitori della guerra esistenziale col mondo.

L’artista coglie, descrive e tramuta la condizione esistenziale in gioco, anzi adopera la metafora del gioco per dichiarare anche la tragicità di una condizione. Un “ disegnatore “ di fumetti che oscilla tra ironia e dramma. “ L’ironia è un aspetto fondamentale del mio lavoro. Io possiedo due facce: una ironica, l’altra molto drammatica. Cerco di far emergere la loro duplice presenza nel mio lavoro che spero mantenga questa particolarità …… L’ironia posso paragonarla al mio terzo polmone che mi permette di respirare e spesso di sopravvivere …… “.(intervista Marzo 2000)

E così anche nei suoi lavori pittorici compaiono Pinocchio, Felix, l’omino Bialetti …….. tutti, sempre sembrano porsi un’unica domanda: “ perché sono qui? “ o piuttosto “ e adesso come me la gioco la partita? “; e già, perché di una partita si tratta tra lui e il mondo, tra lui e la sua esistenza che non sconta niente e non concede nulla!!! e che dire delle conversazioni mute tra la gente? Metafora della sordità e del mutismo che attanaglia la società contemporanea. Discorsi muti e discorsi tra “ sordi “.

E da qui, da queste tematiche, nascono anche “ i Teatrini “, le ultime opere di Pinna, costituite da una

“ moleskine® “ aperta a libro che contiene i personaggi; come nei libri per bambini che sembrano “ animarsi “ all’apertura della pagina, così i  “ teatrini “  di Pinna sembrano aprirsi al mondo, alla scena, agli spettatori .

Incredibilmente è usato qui un oggetto adoperato per decenni come “ registratore “ di esperienze di viaggio: la “ moleskine® “ appunto,l’amata e unica compagna di viaggio di Bruce Chatwin! Un diario dove registrare esperienze, sensazioni, eventi, incontri, relazioni, notizie: una sorta di “ giornale “ personale e universale al tempo stesso; un diario in cui l’umanità si riconosce per intero e che, una volta aperto, racconta   “ storie  “  : TEATRI appunto! Cos’è il teatro, dalla tragedia, alla commedia greca, ai monologhi di Carmelo Bene e di Dario Fo, se non un continuo, racconto di “ storie “ ,un racconto di vite, una esplorazione di sé?

La “ moleskine® “ perciò diventa al contempo “ teatro “ e libro; nella forma di un libro si schiude un teatro, un pezzo di vita,un istante o un’eternità del vivere. Una sorta di scenografia teatrale del vivere collettivo e individuale.

E così l’arte di Pinna si dipana e si completa in un unico, grande racconto,una lunga affabulazione, una sottile narrazione fatta da figure silenti. La parola “ muta “ vale molto più di tanto, inutile parlare. I suoi silenzi comunicano molto di più di tanto “ chiacchiericcio “ urlato; il fumetto, il mito, la conversazione, il teatro, il disegno: tutto è racconto e tutto serve per raccontare, per parlare di noi, di TUTTI noi, per  porci domande, per porci interrogativi che rimarranno invariabilmente senza risposta, ma che ci serviranno sempre, sostanzialmente, per continuare a vivere.

Bibliografia

Vera Agosti

“Il Pinocchio di alex Pinna tra fumetti e cartoon” in Libero, 22,02,2012

Marco Altavilla

“Nuove tendenze in arte” in Mood n°14, 2001

Manuela Annibali

“Scultura” in catalogo “T.E.C. Le tecniche esecutive dell’arte contemporanea”, Roma 2005

“Alex Pinna – La sostenibile leggerezza dell’essere” in Firma n°5, giugno 2005

“Alex Pinna” in Arte incontro n°54, luglio/settembre 2006, ed Bocca, Milano

Isabella Aquilanti

“Alias siamo noi” in catalogo “Ridisegnare i luoghi comuni”, Viterbo 2006

Michela Arfiero

“Alex Pinna” in Arte e critica n°25, gennaio/marzo 2001

Paola Artoni

“L’isola del gioco” in catalogo “L’isola che non c,è”, Reggio Emilia 2003

Francesca Baboni

“Alex Pinna” in Espoarte n°29, maggio/giugno 2004

Guido Bartorelli

“Certo che ti desidero” in Juliet n°91, febbraio 1999

“Mumble mumble” in catalogo “Future Film Festival” Bologna 1999

“I miei eroi” ed CLEUP, Padova 2010

Luca Beatrice

“Alex Pinna, l’uomo nero”, Milano, 1997

“Invasori” in Flash Art n°205, estate 1997“Invasori” in catalogo Aperto Italia97, Trevi Flash Art museum, ed. Politi, 1997

“Sgrunt!” gall. Fossati, Torino, 1997

“Un lavoro lo trovo…” in Alex Pinna, Milano, 1998

“Stesso sangue” in Flash Art n°209, aprile-maggio 1998

“Alex Pinna” Overtoure in Flash Art n°211, estate 1998

“Semplice” gall. De Crescenzo e Viesti, Roma 1999

“Alex Pinna – Sgrunt!” in Una casa per l’arte, Roma, 2003

“Ninna nanna. Visioni e suggestioni di inizio millennio” in catalogo Anteprima XIV Quadriennale di Roma, ed De Luca, Roma, 2004

“X” in Alex Pinna, Silvana Editoriale, Milano, 2004

Andrea Bellini

“Cosa arcana e stupenda” catalogo, Silvana Editoriale, Milano 2001

“Alex Pinna – The game as a narrative of the self” in Sculpture Magasine vol 21 n°4, New York 2002

“Alex Pinna” in Exibart.com del 04.01.2002

“Oltre l’oggetto: la scultura come racconto, il gioco come conoscenza” in catalogo Alex Pinna, Il Vicolo Editore, Cesena 2002

“Alex Pinna” in Dizionario della giovane arte italiana 1, ed. Politi, Milano 2003

“Oltre l’oggetto: la scultura come racconto, il gioco come conoscenza” in “Alex Pinna, ogni cane è il mio cane”, Ed Gli Ori, Prato, 2007

Michele Benucci

“Drawing a new memory”ed Gangemi, Roma 2010

Mauro Bianchini

“Alex Pinna e lo stupore del silenzio“ in Lombardia n°22, 12 giugno 2011

“Intervista” in Asssesempione.info del 18,07,2011

Daniela Bigi                          

“Partecipare l’arte. Alex Pinna / Adrian Tranquilli “ in Arte e critica n°22/23, aprile/settembre 2000

Marie-Claire Blanckaert

“Les recettes d’un coloriste” in Elle decoration hors-series, France, gennaio 2008

Francesca Bonazzoli

“Alex Pinna” in Vivimilano – Corriere della sera, 28.5.1997

“Come sono fragili le figure di Alex Pinna” in Corriere della sera, 25.01.2003

“Luci e ombre” in Corriere della sera, 02.04.2008

Ginevra Bria

“Alex Pinna” in Exibart.com del 19.05.2006

Beatrice Buscaroli Fabbri

“Alex Pinna” in catalogo “Generazionale”, ed. Edisai, Vicenza 2001

Omar Calabrese

“Non-persone: il problema dell’identità nell’arte contemporanea” in catalogo “Nowheremen”, ed Skira, Milano, 2007

Betty Calabretta

“Grandi sculture per le vie del centro” in Gazzetta del sud, 10,11,2011

Paolo Campiglio

“Alex Pinna” in catalogo “Periscopio”, ed. Mazzotta, Milano 1997

Alice Cammisuli

“Alex Pinna” in Exibart on paper n°56, aprile/maggio 2009

Chiara Canali

“la nuova figurazione italiana – to be continued…”  catalogo, Silvana Editoriale, Milano 2007

Irene Caffarelli

“I numeri Di Alex Pinna” in Art & Job webmagazine n°1/5, 2003

Paola Capata

“Exibiinterviste – Alex Pinna” in Exibart .com del 15.5.2002

Renata Caragliano

“Un galeone spagnolo perso nel mare di Alex Pinna” in Arte n°399, novembre 2006

Laura Carcano

“Alex Pinna – contasudime” in Exibart.com del 23.01.2003

in catalogo “Armoury”, Sant’Angelo Lodigiano, Lodi 2004

Luisa Castellini

“Su logu de s’iscultura” in Espoarte n°60, agosto 2009

Vittoria Coen

“Alex Pinna e la linea tridimensionale” in catalogo “Upstairs heroes”, Torino, 2008

“Alex Pinna” in catalogo “Big Pinocchio”, Tortol’, 2009

in catalogo “Campolungo” Gangemi editore, 2009

Tiziana Conti

“Alex Pinna” in Tema celeste n°66, gennaio-marzo 1998

“Tendenze dell’arte giovane italiana, Alex Pinna” in Tema celeste n°68, maggio/giugno1998

Viana Conti

“Alex Pinna” in Flash Art n°251, aprile/maggio 2005

“Alex Pinna” in Arte e critica  n°42, aprile/giugno 2005

Stefano Cosenz

“Gli artisti del future” in Gentleman n°76, giugno 2007

“Acquista l’arte e mettila da parte” in Gentleman n°86, aprile 2008

“Arte al centimetro” in Economy, Gennaio 2009

Miriam Cristaldi

“Alex Pinna” in La repubblica  del 20.02.2009

Guido Curto

“Memoria in Galleria” in Tuttolibri – La stampa, Torino, 30.10.2004

Gabriele Dadati

“Non c’era una volta un re e neppure un pezzo di legno, questa volta c’era l’arte di Alex Pinna”  in Ore Piccole n°8, gennaio 2008

Michele Dantini

“11 interni di (giovane) arte italiana” in Ipso Facto n°3, 1999

Rossana Dedola

in “Pinocchio in volo tra immagini e letterature” Bruno Mondadori editore, 2008

Anna Daneri  Enrico De Pascale

“Dalla terra alla luna” in catalogo “Ultime notizie”, ed. Lubrina, Bergamo 1997

Daniela De Dominicis

“Alex Pinna” in Flash Art n°217, estate 1999

Giannella De Muro

“My way” in Alex Pinna, Silvana Editoriale, Milano, 2004

“Alex Pinna” in catalogo “La follia – Time in jazz” ed. Time in jazz, Berchidda, SS, 2004

Gianmaria Di Lisio

“Sono nascosto e non lo sono” in Artribune n°2, settembre-ottobre 2011

Mimmo Di Marzio

“Alex Pinna” in catalogo Metamorphosis, Ancona, 2008

Caroline Corbetta e Diego Grandi

“Attraversamenti” in catalogo “Teatri 90 festival”, Milano 1998

Fabiano Fabbri      

“Una nuova generazione MTV” in catalogo “Artbeat”, ed. Mazzotta. Milano 1999

Franco Fanelli

“Quei pensatori di corda” in Corriere della sera, 23.03.2008

Milovan Farronato

“Alex Pinna” in Tema Celeste n°96, marzo/aprile 2003

Paolo Ferrarini

“Alex Pinna” in www.coolhunting.com, 06.07.09

Manuela Alessandra Filippi

“Alex Pinna” in Arte n°436, dicembre 2009

Alberto Fiz

“Arte & gioco” in Arte n°300, agosto 1998

“Un museo a cielo aperto” in Italia oggi, 31.10.98

“E’ tornato Alex Pinna” in Arte n°309, maggio 1999

“Mettere le ali alla scultura / Mainolfi – Pinna” in catalogo “Percorsi”, Casale Monferrato 2001

Paolo Foschini

“Le passioni di Arturo” in Casamica, Corriere della Sera 1.11.2008

Olga Gambari

“L’arte italiana in primo piano” in La Repubblica, 17.01.2004

Alessandra Galasso

“Alex Pinna” in Juliet n°85, gennaio 1998

“Quattro chiacchiere…a colpi di forbici” in catalogo Alex Pinna, Milano 1998

“Quella nuvola sembra un gelato” in Il sole 24 ore, 18.4.1999

Alessandra Galletta

“Mi è sembrato di vedere un gatto” in catalogo, galleria Viafarini, Milano 1997

“Mi è sembrato di vedere un gatto”, in catalogo Alex Pinna, Milano 1998

“Ci deve essere un errore (Alex Pinna- L’errore è un’avventura)” in Il Cannocchiale, n°2/2000, Roma

in “Muovi bene il tuo pensiero” catalogo, galleria Ronchini, Terni 2001

“Superbianco rapido” in Uovo, n°5, gennaio 2003, Torino

Marco Enrico Giacomelli

“Pinna l’inattuale” in “Alex Pinna, ogni cane è il mio cane”, Ed Gli Ori, Prato, 2007

Roberta Gianni

“Alex Pinna“ in Arte e critica n°54, marzo/maggio 2008

Massimiliano Gioni e Gianfranco Maraniello

“Lombardia” in Flash Art n°219, dicembre 1999

Manuela Grassi

“Arte da città – Dodici Miraggi nel cuore di Milano” in Panorama, 03.04.2008

Sebastiano Grasso

“Jason Martin, Alex Pinna” in Corriere della sera, 26.01.2000

Gaetano Grillo

“Alex Pinna” in Academy n°11, inverno 2011

Luca Labanca

“Alex Pinna, la fondazione Guglielmo e la rinascita calabrese” in Artribune. com del 23,01,2012

Stefano Lenza

“Tortolì, arte vista mare” in L’unione sarda, 9.9.2009

Paolo Levi

“Le figurine di Alex Pinna” in La Repubblica, 24.03.2005

Alessandra Maggi

“Sculture vista mare” in Corriere della sera.com, 07.07.2009

Alessandra Mancini

“Alex Pinna” in Flash Art n°203, aprile-maggio 1997

Riccarda Mandrini

“Un grande Pinocchio nel cuore dell’ Ogliastra” in Il sole 24 ore.com, 09.07.2009

Alessandra Maggi

“Sculture vista mare” in Corriere della sera, Viaggi del 01.07.2009

Norma Mangione

“Alex Pinna – cioccolatarts” in Uovo, marzo 2003, Torino

“Alex Pinna” in catalogo “Altri fantasmi” 2005 Torino

Gianfranco Maraniello

in catalogo “Pressure break”, Bergamo 1995

Gianluca Marziani

“AlexPinna” in catalogo “Melting Music”, Genova 2004

Lea Mattarella

“Alex Pinna“ in Arte n°454, giugno 2011

Massimo Mattioli

“Versus Nunzio – Alex Pinna” in Exibart on paper n°23, giugno/luglio 2005

“Alex Pinna” in Exibart.com del 11.01.2005

Anna Mazzotti

“Ragione e fantasia” in AD n°310, marzo 2007

Marco Meneguzzo

“Ti guardo, mi guardo” ed Prearo, Milano 2011

Rocco Moliterni

“Arriva l’arte di domani” in La stampa, 16.01.2004

Alessia Muroni

“Alex Pinna” in Arte e critica n°29, gennaio/marzo 2002

Emanuela Nobile Mino

“Alex Pinna” in catalogo “Orange Juice”, Roma 2002

Valeria Ottolenghi

“Alex Pinna” in Exibart.com del 11.02.2010

Marinella Paderni

“Storie tese” in Tema Celeste n°90, marzo/aprile 2002

“Alex Pinna” in Tema Celeste n°105, settembre/ottobre 2004

“Alex Pinna” in catalogo “Open air”, Parma 2005

“Alex Pinna” in Tema Celeste n°122, luglio/agosto 2007

Francesca Pagliuca

“Alex Pinna” in Exibart.com del 03.05.2004

Lisa Parola

“Paperino e l’infanzia perduta” in Torinosette – La stampa, 31.10.1997

Anita Pepe